Storia


UN FORNO DI FAMIGLIA

La nostra è una storia fortunata, nata in una Terra appassionata e silenziosa. La favola antica di una famiglia che è riuscita a tramandare l’amore per i sapori autentici e il rispetto per l’arte bianca che è vera poesia popolare.

Immaginate il silenzio delle prime luci dell’alba e solo due ruote di bicicletta incastrarsi di tanto in tanto tra le pietruzze di strade ancora poco o per nulla asfaltate. E le massaie, correre giù per le scale e poggiare su una grande tavola retta da forti spalle la fragrante pagnotta da 3 kg contrassegnata da una grande lettera a ricordarne il nome.

Pedalando, con la tavola colma di pane, il fornaio in bicicletta arrivava all’antico forno in pietra, infornava, aspettava, curiosava; e quando il colore era dorato e i tempi ormai pronti, con estrema maestria, sfornava.

E così Giovanni, a ritroso e poi da capo, riprendeva il giro, come aveva sempre fatto suo padre Carmenio.

Un giorno, nelle viuzze del paese incontrò la bella Angelica. Con lei costruì un piccolo forno, dove si mescolavano vecchie e nuove ricette, il Pane, l’amore e la fantasia.

Nel 1987 il fornaio in bicicletta lascio’ spazio a sua figlia Stella e ad un nuovo panettiere, Antonio, che scoprì la magia dell’arte bianca e delle mandorle che abbracciano il cioccolato.

E noi, figli fortunati, cresciuti in questa bottega, fucina di idee e sperimentazioni, ogni giorno cerchiamo di carpire i segreti di questo lavoro così delicato, sperando che la naturale lentezza di questo mondo antico prenda il sopravvento!